giovedì 11 maggio 2017

LORENZO ROBOT, FIGLIO DEL MONNA E DI ERASMUS

”Il progetto europeo di robotica “Eurobotique”, all’interno del programma Erasmus+  dell’Unione Europea e portato avanti dall’Università di Alicante, ha visto partecipare gli alunni dell’I.T.A.S. Monna Agnese di Siena insieme ai ragazzi del Lycée Ozènne di Tolosa e dell’ IES Torrellano(Alicante). 

Il primo incontro si è svolto ad Alicante e la prova è stata quella di costruire dei robot che ballavano al ritmo di musica. Il secondo e più recente, che ha avuto luogo a Tolosa a fine Aprile, aveva come obiettivo la realizzazione di alcuni robot che attraverso un sensore di luce potessero seguire un percorso nel minor tempo possibile(max. 3min). 

Il progetto ha richiesto sacrifici, serate spese per la costruzione e per la programmazione, studio, tempo, ma questo è stato ripagato dalla condivisione di tutti i momenti, lo stare insieme facendo battute, scherzando e allo stesso tempo imparando qualcosa di nuovo. Tentativi, prove, a volte andate male, ma che poi, specialmente
nel secondo incontro a Tolosa, hanno portato ad un risultato brillante, tanto da vedere noi ragazzi
del Monna (in particolare la squadra formata da Alessandro, Sara e Gaia) vittoriosi nel giorno della
competizione ufficiale con il robot “Lorenzo” a cui tutti siamo affezionati. Il momento più importante
è stato senza dubbio quello della competizione, il momento dove noi, animati dall’adrenalina,
abbiamo affrontato la gara pieni di emozioni mettendo le nostre conoscenze in campo; la paura di
perdere c’è stata, ma la voglia e la felicità di partecipare superavano tutto. 


Dal progetto abbiamo
imparato che non è importante quanto si ha a disposizione, bensì saper usare ciò che abbiamo. Non
è indispensabile studiare in una scuola di enormi dimensioni, modernissima e con tutti i tipi di
attrezzatura; certo, questo aiuta, ma noi studenti dell’Istituto Monna Agnese ci teniamo a rimarcare
che, nonostante siamo una scuola piccola e con poche risorse tecniche siamo riusciti non solo a
partecipare all’Erasmus, ma anche a salire sul podio come vincitori nell’incontro di Tolosa, e questo
è per noi un punto di arrivo fondamentale. Vedere il robottino Lorenzo raggiungere per primo il
traguardo è stata un’emozione che ci ha riempito di felicità. L’impegno e il lavoro spesi insieme
avevano portato frutto e ognuno di noi è uscito arricchito dall’esperienza vissuta. 


L’importanza del progetto Erasmus si vede proprio in queste occasioni, nelle quali è possibile constatare quali sono i
valori che esso promuove: il valore della conoscenza e dello studio, i risultati che arrivano grazie ad
un lavoro faticoso e ai sacrifici, la possibilità di creare nuove relazioni, nell’intento di aumentare
l’amicizia e la fratellanza fra giovani provenienti da paesi diversi come in questo caso Spagna, Francia
e Italia ma tutti appartenenti ad un’unica realtà più grande che è quella dell’Europa. In questi giorni,
precisamente il 9 di maggio, ricorre la festa dell’Europa e quest’anno si celebra anche il 60° anniversario del Trattato di Roma. Credo quindi che in vista di tale ricorrenza sia opportuno riflettere su come l’Erasmus forma quelli che saranno i futuri cittadini europei; vedere noi ragazzi competere tutti insieme con il sorriso sulle labbra e riuniti sotto la bandiera europea è significativo. Toccherà a noi, un domani, prendere in mano le sorti di questo continente per ricostruirlo, un’Europa affezionata alle proprie radici, ma allo stesso tempo nuova, basata sull’arricchimento nel confronto tra le differenze, sulla disponibilità, l’aiuto e la generosità verso gli altri, sull’amicizia e sulla fratellanza, sul valore della condivisione e della conoscenza. 


Visti i tempi che corrono, nei quali l’Europa è minacciata da numerosi attentati e disturbata da questioni interne che incitano alla divisione, i progetti come questo, che coinvolgono soprattutto noi giovani, ci danno di nuovo la speranza e ci fanno vedere quel piccolo spiraglio di luce che nei momenti bui ci dà la forza per ricominciare. Noi studenti del Monna Agnese, scuola che sempre volge uno sguardo sull’Europa, vogliamo far sentire la nostra voce e unirci a quella di coloro che hanno promosso i
progetti Erasmus e hanno reso possibile la nostra partecipazione’.


Francesco Fabbri

giovedì 20 aprile 2017

Formazione culturale: Tolosa


Con l’avvicinarsi della partenza per Tolosa, noi docenti, insieme agli studenti coinvolti nel progetto Eurobotique, abbiamo fatto un primo viaggio virtuale  nella città occitana attraverso una presentazione in Power Point.
Abbiamo scoperto insieme quanta arte, storia e tradizioni convivano insieme a ricerca, innovazione e progetti innovativi nelle principali industrie aereospaziali  di Tolosa.
Questo ha reso ancora più curiosi e pieni di entusiasmo gli studenti per la trasferta in Francia, così come la formazione culturale su Alicante aveva entusiasmato gli studenti che sono partiti a febbraio per la Spagna.








Formazione culturale ed orientamento sulla robotica


L’incontro dei ragazzi del Monna Agnese con gli esperti di Robotica dell’Università degli Studi di Siena. I ragazzi raccontano ciò che hanno appreso durante questo incontro.

I ROBOT, LA TECNOLOGIA DEL FUTURO
Il  5 Aprile 2017, presso l’Aula Magna dell’ Istituto Tecnico Monna Agnese, i due dottorandi Maria Pozzi e Tommaso Lisini del Dipartimento di Ingegneria dell’ Università degli Studi di Siena hanno tenuto una lezione sulla robotica.
La Robotica studia la connessione intelligente tra percezione e azione, attraverso dei dispositivi artificiali, che compiono delle azioni in base a dei comandi, inseriti dall’uomo;  questo dispositivo è chiamato Robot.
Nel 1868 è nata l’ automazione, che studia come poter far compiere al robot, le azioni di precisione.
Le tre leggi, su cui si basa lo studio della robotica, sono:
1. Un robot non può recar danno a un essere umano, né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.
2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengono alla prima legge.
3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa non contrasti la prima e la seconda legge.
L’Università di Siena, ha incentrato i propri studi sull’interfaccia aptica, ovvero la riproduzione della percezione tattile. In campo medico questa può essere utilizzata durante delle operazioni chirurgiche, per permettere al medico di capire la pressione che sta esercitando sulla zona in cui opera, oppure per permettere alle persone che hanno perso la capacità tattile di ricreare questa sensazione attraverso dei sensori.
Un esempio di quest’ultima applicazione è il “sesto dito”, ovvero un bracciale avente un dito con delle falangi sensoriali, che trasmettono gli impulsi al cervello, permettendo così alle persone che hanno perso la mobilità
di una mano, di tornare a compiere le azione bi-manuali.
Altri studi hanno permesso di migliorare la cooperazione uomo-robot, con lo scopo di aiutare le persone non completamente autosufficienti. Un esempio di questa applicazione  sono i braccialetti per i non vedenti, per mezzo dei quali, attraverso una telecamera , posta all’altezza del petto, un uomo può essere guidato da un operatore che vede la strada dalla telecamera.  Nonostante ciò, l’utilizzo del bastone rimane, tuttavia,  di fondamentale importanza.
Infine, un’ultima applicazione è quella delle protesi, con cui è possibile consentire a un paziente , che non ha più un arto, di tornare a svolgere le normali attività, attraverso l’ausilio di dispositivi che permettono di riprodurre alcuni movimenti.
La robotica perciò può essere definita come la tecnologia del futuro, quella che permetterà di affrontare gli ostacoli che fino a prima della sua affermazione  sembravano insormontabili.
È stato un incontro molto interessante e costruttivo” riferiscono i ragazzi “in cui abbiamo avuto la possibilità di approfondire la nostra conoscenza di alcuni aspetti della Robotica. Durante l’incontro abbiamo potuto anche osservare alcuni Robot in movimento che si sono esibiti in una danza e nell’arte marziale del Tai Chi.”